Rende, il Catania
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Rende, il Catania

Rende, il Catania. Tre gol (a zero) al Lorenzon, tanti quanti i calabresi ne avevano subiti sul proprio campo nell’intero girone di andata. In trasferta, nel pieno rispetto nell’ottimo trend esterno stagionale. E nonostante l’emergenza che ha costretto Lucarelli a schierare un undici totalmente inedito.

Il successo di Rende pesa tanto sotto ogni aspetto: i tre punti servono a interrompere la mini serie negativa di due gare senza vittorie, a riguadagnare il secondo posto solitario grazie alla sconfitta interna del Trapani e a rilanciare un giocatore tanto discusso come Francesco Ripa.

Forse stuzzicato dalle voci di mercato che vogliono novità in attacco nella sessione di gennaio, il centravanti rossazzurro sfrutta al meglio l’occasione da titolare concessagli. L’assist per il gol-apriscatole di Curiale e la doppietta nella ripresa sono i lampi di una prestazione più che positiva, fatta di sponde, presenza fisica e spirito di sacrificio.

Potrebbe essere un nuovo inizio per l’ex stabiese, a lungo defilato in questo girone d’andata, complice la crescita del feeling, sin qui mai decollato, con Curiale, il cui ottavo centro è invece una splendida conferma di regolarità che vale il trono di capocannoniere poi sottrattogli da Saraniti nel pomeriggio.

La lunga lista di indisponibili (Lodi, Russotto, Di Grazia, Rossetti, Blondett) e acciaccati (Biagianti, Caccetta, Djordjevic e Manneh) porta al logico ritorno al 3-5-2. Su un terreno di gioco malmesso, irregolare e allentato dalla pioggia caduta nelle ore prima dell’incontro, non è semplice fraseggiare e far emergere la maggiore qualità. Il Catania ha il merito di adeguarsi subito allo spartito, lasciando da parte il fioretto e battagliando su ogni palla.

Il sinistro al volo di Marchese su apertura di Bucolo fa da preludio al vantaggio firmato da Curiale, ben imbeccato da un filtrante di Ripa e lesto ad anticipare in scivolata la chiusura di Pambianchi e l’uscita bassa di Forte. Il Rende, che sullo 0-0 si era reso pericoloso con un rasoterra di poco a lato di Rossini su assist di Actis Goretta, alza i ritmi nel finale del primo tempo ma sbatte su Pisseri, miracoloso nell’alzare oltre la traversa una conclusione a botta sicura di Franco.

Un brivido salutare per il Catania, che nella ripresa chiude i conti con l’uno-due di Ripa. L’attaccante rossazzurro trasforma con freddezza il rigore conquistato da Aya, agganciato in mischia da Actis Goretta, e si ripete con un preciso destro dal limite su servizio di Semenzato al termine di un’azione innescata da Mazzarani – spesosi bene in mezzo – in modo emblematico: contrasto vinto in mediana e guizzo immediato per tenere palla in campo sulla linea laterale e avviare la ripartenza perfezionata dai compagni.

Per il Rende è notte fonda, anche perchè cercare lo sfondamento contro i tre corazzieri della difesa etnea non è una buona idea. Per il Catania, invece, è la sesta vittoria esterna in campionato, una vittoria che vale il giro di boa a 38 punti, tre meno del Lecce capolista. Il duello è più vivo che mai.

RENDE-CATANIA 0-3
Rende (3-5-2): Forte 5.5, Sanzone 6, Porcaro 5.5, Pambianchi 5, Viteritti 5.5 (15′ st Godano 6), Franco 6 (31′ st Boscaglia sv), Laaribi 6, Rossini 6.5 (41′ st Felleca sv), Blaze 5, Actis Goretta 5.5 (40′ st M. Modic sv), Ricciardo 5 (31′ st Vivacqua sv). In panchina De Brasi, Marchio, Piromallo, Germinio, Coppola, Calvanese, A. Modic. Allenatore: Trocini 5.5.
Catania (3-5-2): Pisseri 7, Aya 6.5, Tedeschi 6.5, Bogdan 6, Semenzato 6, Bucolo 6.5 (18′ st Biagianti 6), Mazzarani 6.5, Fornito 6 (17′ st Caccetta 6), Marchese 6, Curiale 7 (41′ st Esposito sv), Ripa 7.5 (28′ st Correia sv). In panchina Martinez, Manneh, Djordjevic, Lovric. Allenatore: Lucarelli 7.
Arbitro: Massimi di Termoli 6.5.
Reti: 29′ pt Curiale, 10′ st e 26′ st Ripa.
Note: spettatori circa 600. Ammoniti: Franco, Curiale, Fornito, Bucolo, Rossini. Angoli: 3-2 per il Rende. Recupero: 2′, 3′.

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