Catania, 6 uno spettacolo
Catania, 6 uno spettacolo

Catania, 6 uno spettacolo

Piovono gol. E buone notizie. Il tempaccio sul Massimino regala in realtà radiosi lampi di luce al Catania. Che demolisce la Paganese per 6-0 con una delle migliori prestazioni stagionali e vede aprirsi nuovi spiragli nella lotta per il primo posto grazie alla sconfitta esterna del Lecce, battuto a Caserta e ora solamente a +4 sugli etnei e sul Trapani vittorioso a Rende. La corsa per la promozione diretta, a sei giornate dalla fine (e con i salentini costretti a un turno di riposo in concomitanza col derby tra le inseguitrici), è più appassionante che mai.

L’amaro pari di Bisceglie, con tanto di acceso dibattito su alcune mosse di Lucarelli, fa spazio a un successo tanto largo quanto limpido. I rossazzurri, che già all’andata avevano rifilato 5 gol (a due) ai campani, confermano di avercela con la Paganese offrendo una prestazione di assoluta brillantezza nell’arco di tutti i 90′ e fornendo confortanti indicazioni sul piano della tenuta atletica e mentale, fattori decisivi in un finale di campionato tanto tirato.

La reazione alla beffa di mercoledì è degna di una big. Il Catania prende subito in mano l’incontro affidandosi a un 4-3-3 nel quale Bogdan torna a far coppia con Aya al centro della difesa, Marchese viene preferito a Porcino sulla corsia sinistra, Mazzarani si riprende una maglia in mezzo e Curiale, pur non al top, si rivede al centro dell’attacco.

Così come accaduto con le perplessità sollevate da alcune sostituzioni e dal cambio di modulo nel finale della sfida di Bisceglie, è altrettanto doveroso rimarcare la bontà delle scelte del tecnico, che insiste sulla nuova formula di centrocampo con Lodi mezzala e Biagianti play basso. E’ proprio la mediana, puntellata dall’ottimo contributo di Mazzarani, il perno dello strapotere dei padroni di casa, che costringono l’allenatore ospite De Sanzo a sostituire una punta con un centrocampista (fuori Cuppone, dentro Bensaia) dopo soli 25′ per abbandonare il 3-4-1-2 di partenza e passare a un più coperto 3-5-2.

A quel punto, però, il Catania è già avanti 2-0 grazie a un bel rasoterra dal limite di Biagianti, a segno sugli sviluppi di un’azione nella quale Gomis si salva con l’aiuto della traversa su tiro a botta sicura di Blondett, e a un secco diagonale di Barisic, splendidamente liberato dall’ispiratissimo Lodi e pronto a farsi perdonare in pochi istanti un errore a tu per tu col portiere avversario dopo un altro assist di Lodi.

Il numero 10 rossazzurro è decisamente in giornata. Sua la pregevole giocata che pesca nel cuore dell’area Mazzarani, altrettanto bravo nel calciare al volo per il 3-0. Applausi a scena aperta per una squadra che, nonostante il campo allentato dalla pioggia incessante, fa emergere con prepotenza una superiorità tecnica indiscutibile. Pisseri, per non essere da meno dei compagni, si fa notare respingendo di piede un sinistro ravvicinato di Cesaretti, uno dei pochi a tentare qualcosa tra gli ospiti insieme con Ngamba, ma è solo un episodio.

Il monologo etneo continua nella ripresa: Manneh, scartato Gomis, vede Meroni negargli il gol con un salvataggio sulla linea; Curiale impatta in qualche modo un cross di Marchese ma spedisce il pallone sul palo. La Paganese è alle corde, per la quaterna è solo questione di minuti. Ci pensa Barisic – altra scelta azzeccata di Lucarelli, quella di confermarlo su un campo pesante – a siglare la doppietta sfondando in area a destra e lasciando partire una botta terrificante che Gomis neppure vede.

Finita? La partita sicuramente, il diluvio di gol no. Mentre Pisseri migliora ulteriormente il voto in pagella con una gran parata su un tiro di Talamo dal dischetto e Lucarelli dà spazio anche agli ultimi due giocatori di movimento sin qui non utilizzati nel trittico settimanale di partite (Esposito e Brodic), c’è gloria anche per Curiale, che con uno scavetto va a siglare il 13° gol stagionale riprendendosi il trono dei cannonieri in coabitazione con Saraniti, e Bogdan, che fa valere i suoi centimetri girando in porta un traversone di Rizzo.

E’ la settima ovazione del pomeriggio. Nel conto, oltre al set rossazzurro, va messo il boato che i quasi settemila fedelissimi del Massimino si erano concessi allo scadere del primo tempo, quando la Casertana era andata in vantaggio contro il Lecce. L’ottavo arriva proprio alla notizia del triplice fischio a Caserta che chiude la domenica rossazzurra e apre un rush finale verso la promozione per cuori forti.

CATANIA-PAGANESE 6-0
Catania (4-3-3): Pisseri 7, Blondett 6.5 (29′ st Esposito sv), Aya 6.5, Bogdan 7, Marchese 6.5 (35′ st Brodic sv), Lodi 8, Biagianti 7 (20′ st Rizzo 6), Mazzarani 7.5, Barisic 7.5 (20′ st Di Grazia 6), Curiale 7, Manneh 6.5 (19′ st Porcino 6). In panchina: Martinez, Semenzato, Tedeschi, Bucolo, Russotto, Ripa. Allenatore: Lucarelli 8.
Paganese (3-4-1-2): Gomis 5, Meroni 4 (31′ st Acampora sv), Piana 4, Carini 4, Ngamba 5.5, Tascone 4.5, Nacci 4.5, Della Corte 4.5, Cesaretti 5.5, Cernigoi 4.5 (12′ st Talamo 5), Cuppone 5 (26′ pt Bensaja 4.5). In panchina: Marone, Galli, Tazza, Pavan, Bernardini, Grillo, Maiorano, Boggian. Allenatore: De Sanzo 4.
Arbitro: Mei di Pesaro 6.5
Reti: 11′ pt Biagianti, 22′ pt Barisic, 40′ pt Mazzarani, 17′ st Barisic, 40′ st Curiale, 43′ st Bogdan.
Note: spettatori 6.612 (abbonati 5.202, paganti 1.410), incasso 10.593 euro. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dell’esplosione di via Garibaldi a Catania. Ammoniti: Cesaretti, Blondett, Carini. Angoli: 5-3 per la Paganese. Recupero: 1′, 0′.

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