Gravina: “Sì alle seconde squadre”

Il presidente della Lega Pro dopo l’assemblea dei club a Firenze: “Però meglio cominciare dal 2019-2020. Riforma su format a 60? Introdurremo regole particolarmente severe. I play off? Importante abbassare i toni”

FIRENZE – “E’ stato un confronto dialettico e proficuo”. Così il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, dopo l’assemblea nella sede di Firenze con 55 club su 56 per discutere di progettualità, sostenibilità e futuro della categoria. A tenere banco anche il commissariamento persistente della Figc, di qui la raccolta di firme avviata in Lega Pro per una nuova assemblea: “Stiamo raccogliendo idee e consensi anche in B – ha sostenuto Gravina – manca però ancora il nome del candidato”.

“Oggi abbiamo tracciato un percorso da intraprendere per il futuro, partendo dalla riduzione dei costi del lavoro – ha spiegato il n.1 della Lega Pro -. Ci sono tanti calciatori che provengono dalla A e dalla B, vorremmo regolamentare anche i contributi”. Tra i temi discussi, quello delle risorse di cui Gravina discuterà col commissario federale, Roberto Fabbricini (“C’è chi considera la nostra categoria inutile ma poi si mandano quasi 800 giovani a formarsi qui”, ha ribadito) e quello riguardante le seconde squadre, progetto avanzato dallo stesso presidente di Lega Pro: “Dal parte dell’assemblea c’è adesione, però bisognerebbe iniziare dal 2019-2020 perché servono regole e certezze fin dall’inizio ufficiale”.

L’assemblea ha votato sul format per la presenza dei giovani calciatori nelle rose: “E’ un progetto che richiede riflessione per la grande diversità di dimensioni tra i club di Lega Pro, magari si potrebbe equilibrare la presenza degli over, abbassare l’età degli under e chiedere una sostanziale modifica per le valorizzazioni”. E dopo aver sottolineato i record di affluenza in molti stadi l’attesa è tutta per i play al via tra pochi giorni. “L’importante è affrontarli abbassando i toni”, l’appello di Gravina. Quanto alla riforma a 60 squadre, “non sappiamo se ci sarà dalla prossima stagione, di certo arriveremo a un numero di società sane e virtuose anche perché le nuove regole saranno particolarmente severe. Comunque – ha concluso Gravina – quest’anno le penalizzazioni sono state inferiori rispetto al passato malgrado qualche situazione assai critica”.

Correlati