Il Trapani non sfata il tabù

Il Trapani non sfata il tabù

Niente da fare. Il Cosenza è davvero la bestia nera del Trapani. Quarto incrocio stagionale e quarta sconfitta per i granata. La più pesante, perché arrivata nei play off, anche se non irrimediabile, visto che vincendo la sfida di ritorno al Provinciale, mercoledì prossimo, i granata supererebbero il turno.

Dopo aver perso i due match di campionato e anche in Coppa Italia, la formazione di Calori cede pure nella partita d’andata del primo turno della fase nazionale degli spareggi promozione. Una sconfitta che matura a conclusione di 90′ sofferti, nei quali il Cosenza gioca con maggiore ritmo e profondità esaltandosi grazie all’intesa tra le due punte Tutino e Okereke, i migliori in campo.

Stesso modulo per le due squadre (3-5-2) e un quarto d’ora di studio prima di vedere la prima occasione da gol, frutto di una bella manovra calabrese conclusa da un tiro al volo fuori bersaglio di D’Orazio su pregevole imbeccata di Palmiero. Due minuti e il Cosenza torna a rendersi pericoloso con una conclusione alta di Tutino, innescato da un affondo di Okereke.

I padroni di casa giocano meglio mettendo in difficoltà gli avversari con gli inserimenti dalla trequarti e dopo altri 120 secondi divorano il vantaggio con Mungo, che tutto solo a centro area incredibilmente non inquadra la porta sul traversone basso da destra di Tutino. Il Trapani soffre e rischia ancora su un colpo di testa ravvicinato di Okereke, stoppato da un bel riflesso di Furlan.

Il Cosenza sblocca la gara in avvio di ripresa seguendo lo stesso copione: inserimento del solito Okereke e tiro che Fazio respinge verso il centro dell’area, dove Tutino è lesto a ribadire in rete. Il primo squillo granata arriva solo dopo l’ora di gioco con un calcio piazzato di Corapi sul quale Saracco si fa trovare pronto, ma poco dopo è un’altra combinazione Okereke-Tutino a fare gridare al gol con un tocco morbido del napoletano che supera Furlan ma si perde fuori

Calori inserisce Rizzo per Bastoni e Polidori per Murano, ma a fare il bis sono i padroni di casa con Okereke, lesto a raccogliere una palla sporca in area su punizione dalla sinistra e a battere Furlan di destro. Solo nel recupero il Trapani riesce a dimezzare le distanze grazie a un regalo dovuto a un retropassaggio di Dermaku, che appoggia di testa debolmente verso il proprio portiere permettendo a Polidori di avventarsi sul pallone battendo Saracco.

COSENZA-TRAPANI 2-1
Cosenza (3-5-2): Saracco 6; Idda 6 (44′ st Pasqualoni sv), Dermaku 5, Camigliano 6.5 (29′ st Pascali sv); Corsi 6.5, Mungo 6.5, Palmiero 7, Bruccini 6.5, D’Orazio 6; Okereke 7.5 (44′ st Trovato sv), Tutino 7.5 (36′ st Baclet sv). In panchina: Zommers, Ramos, Boniotti, Calamai, Loviso. All.: Braglia 7.
Trapani (3-5-2): Furlan 6; Fazio 5.5, Pagliarulo 5.5, Drudi 5.5; Marras 5, Palumbo 6 (33′ st Scarsella sv), Corapi 6, Steffè 5.5, Bastoni 5.5 (24′ st Rizzo 6); Evacuo 5 (37′ st Campagnacci sv), Murano 5 (24′ st Polidori 6.5). In panchina: Pacini, Ferrara, Scarsella, Ferretti, Dambros, Canino, Minelli, Visconti, Aloi. Allenatore: Calori 5.
Arbitro: Perotti di Legnano 6.5.
Reti: 7′ st Tutino, 34′ st Okereke, 48′ st Polidori.
Note: spettatori: 4.608 per un totale di 39.833 euro. Ammoniti: Palumbo, Tutino, Marras. Angoli: 4-2. Recupero: 1′, 5′.

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