Palermo, finale più vicina

Palermo, finale più vicina

VENEZIA – Tutto rimandato al Barbera, con il Palermo che nella semifinale di ritorno dei play off potrà permettersi due risultati su tre e il Venezia chiamato all’impresa per continuare a sognare la Serie A.

Al Penzo finisce 1-1, risultato giusto dopo un primo tempo soporifero e figlio di un botta e risposta in avvio di ripresa tra La Gumina e Marsura. Stellone può abbozzare un mezzo sorriso in più rispetto a Inzaghi, anche se è stato il Palermo, con Coronado, a fallire nel finale una ghiottissima chance per sbancare la laguna.

Stellone lascia fuori sia Coronado (non al top) che Nestorovski, tocca a Trajkovski e all’ex Moreo dar manforte al confermatissimo La Gumina. C’è spazio anche per Fiordilino in mezzo. Nel Venezia, Inzaghi conferma il 3-5-2 con il duo offensivo Litteri-Marsura.

In un clima di grande entusiasmo dopo la chiara vittoria sul Perugia, il Venezia cerca subito di intimidire il Palermo ma non va oltre un paio di assalti poco incisivi con Del Grosso e Litteri. Da calcio piazzato la prima chance della partita ed è rosanero: bolide di Trajkovski, Audero compie un prodigio. E’ un sussulto in mezzo a un sostanziale deserto di emozioni. La posta in palio è altissima, tanti gli errori tecnici, gioco spezzettato.

Sarà un’altra storia nella ripresa. L’intervallo restituisce in campo un Palermo più convinto e aggressivo: una svirgolata di Murawski viene deviata in corner da Audero. Ben più pericoloso l’affondo al minuto 53: Jajalo sfonda sulla sinistra e serve in area La Gumina, il gioiello rosanero ha il tempo di stoppare e piazzare alla sinistra del portiere lagunare.

Palermo avanti e Venezia che trema ancora (il destro di Trajkovski finisce fuori di poco) ma si rialza dopo appena quattro minuti. Accelerazione di Pinato, colpo di tacco di Litteri per l’inserimento di Marsura, bravo e fortunato (c’è la deviazione di Rajkovic) nel battere Pomini: 1-1.

La partita è decollata. E per poco Domizzi non firma il sorpasso: il Palermo se la cava grazie a un salvataggio di Bellusci. E’ tempo di cambi per Inzaghi (Geijo per Litteri) e Stellone (Gnahoré e Coronado sostituiscono Fiordilino e Moreo): il Venezia vuole giocarsi il retour match tra quattro giorni in vantaggio, ma ci pensano Rispoli e Gnahoré a evitare il peggio sul cross basso di Stulac.

Due conclusioni di Coronado ridanno fiato ai rosanero, che avrebbero un’occasione clamorosa all’84’: Modolo perde un pallone sanguinoso sul pressing dell’ex Trapani, ipnotizzato da Audero in uscita disperata.

VENEZIA-PALERMO 1-1
Venezia (3-5-2): Audero 7; Andelkovic 5.5, Modolo 5, Domizzi 6; Bruscagin 5.5, Falzerano 6, Stulac 6, Pinato 6 (38’st Fabiano sv), Del Grosso 6; Litteri 6.5 (25’st Geijo), Marsura 7 (34’st Zigoni sv) In panchina: Vicario, Russo, Bentivoglio, Soligo, Firenze, Suciu, Frey, Cernuto, Zampano. Allenatore: Inzaghi 6.
Palermo (4-4-2): Pomini 6; Rispoli 6, Bellusci 6.5, Rajkovic 7, Aleesami 6; Fiordilino 5.5 (21’st Gnahore’ 6), Jajalo 6.5, Murawski 6.5; Trajkovski 6 (41’st Nestorovski sv); Moreo 5.5 (25’st Coronado 5), La Gumina 7 In panchina: Maniero, Accardi, Struna, Rolando, Balogh, Chochev, Fiore, Szyminski, Ingegneri. Allenatore: Stellone 6
Arbitro: Chiffi di Padova 6.5
Reti: 8′ st La Gumina, 12′ st Marsura.
Note: serata calda, terreno in non buone condizioni. Ammoniti: Stulac, Bellusci, Aleesami. Angoli: 8-4 per il Venezia. Recupero: 0′; 3′.

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