Catania, che peccato

Catania, che peccato

a.cig.) Va bene così. Anzi, no. E’ un Catania dallo stato d’animo combattuto, quello che esce dal Pinto mancando per la prima volta nella stagione l’appuntamento con la vittoria. Il pari a Caserta vale, ma brucia. Sentimenti contrastanti per una partita dai due volti.

Incamerare un punto sul (pessimo) campo della tua avversaria più accreditata non può essere considerato un risultato da buttare. Farlo dopo avere tenuto in pugno la gara per un tempo, fallendo una clamorosa occasione per il raddoppio nel finale e subendo il pari nel recupero per un errore non inedito – mancata copertura su una seconda palla da calcio piazzato – non può che dare vita a forti rimpianti.

I rossazzurri giungono a un passo dal sesto successo consecutivo in gare ufficiali approcciando bene il primo impegno del tour de force che li vedrà impegnati dodici volte in quaranta giorni. Il 3-4-1-2 varato da Sottil aggiunge Esposito alla linea arretrata, fa avanzare sulle corsie esterne Calapai e Baraye, copre le spalle a Lodi in impostazione e lancia in avanti la coppia Marotta-Curiale.

Su un terreno di gioco inadeguato, il Catania parte col piede giusto. Gli etnei restano compatti e pressano alti la Casertana, che per l’intero primo tempo non trova una valida chiave di lettura del match e non impensierisce mai Pisseri buttando al vento l’unica buona trama offensiva con un tocco sballato di Blondett, ben liberato da Floro Flores in piena area.

Decisamente meglio i rossazzurri: il terzetto difensivo tiene a bada senza problemi le grandi firme Castaldo-Floro Flores, la cui intesa pare ancora da affinare, Lodi detta i tempi e in avanti c’è un uomo-squadra come Marotta, attaccante a tutto campo che impegna la difesa avversaria, cerca la porta (destro contenuto da Russo) e manda tre volte al tiro Lodi (primo tentativo alto, secondo neutralizzato da Russo) e Baraye (conclusione alta da buona posizione).

La solita combinazione da piazzato (quinto gol su palla inattiva su sei realizzati in campionato) che sblocca il risultato è il legittimo premio per 45′ di spessore: angolo di Lodi, torre di Silvestri e inzuccata sotto la traversa di Curiale.

L’inevitabile reazione della Casertana cambia il registro della partita nella ripresa. Fontana abbassa Floro Flores mandandolo tra le linee per uscire dalla morsa dei marcatori avversari e vede incrementarsi il contributo alla manovra delle mezze ali. Il Catania, che non ha ancora il migliore ritmo partita, si abbassa, perde la spinta sugli esterni e riparte in maniera più episodica lasciando Marotta a corto di rifornimenti.

Il fuorigioco ben applicato disinnesca un paio di situazioni scabrose, poi un pizzico di buona sorte e l’arbitro danno una mano agli etnei sull’unica vera, grande occasione creata dai padroni di casa: su angolo di Vacca, Blondett colpisce la traversa e poi ribadisce in rete in acrobazia venendo fermato dal fischio di Camplone che sanziona una caduta di Marotta, in realtà scontratosi con un compagno.

Sottil rimpiazza Curiale con Barisic e poi Lodi con Bucolo per puntellare la mediana, Fontana passa al 4-3-1-2 con Padovan accanto a Castaldo. Il Catania potrebbe chiuderla con Marotta, che però paga la sua generosità mancando un comodo appoggio per il 2-0 su assist di Barisic.

I tre punti sono comunque a un passo, ma nel finale ci scappa il patatrac: Esposito, già ammonito, strattona Castaldo e viene espulso per doppio giallo. Sulla punizione dal limite che ne segue, Pisseri si oppone in qualche modo al piazzato di Pinna e nessuno copre sulla respinta permettendo a Floro Flores, tutto solo, di battere a rete per il pari.

Finisce 1-1. Non è male. Ma è un peccato.

CASERTANA-CATANIA 1-1
Casertana (3-5-2): Russo 6, Blondett 6.5, Lorenzini 6, Pinna 6.5, De Marco 5.5 (28′ st Padovan 6), D’Angelo 6, Vacca 6, Santoro 5.5 (15′ st Cigliano 6.5), Zito 6, Floro Flores 6.5, Castaldo 5.5. In panchina: Adamonis, Zivkovic, Ciriello, Ferrara, Mancino, Romano, Alfageme. Allenatore: Fontana 6
Catania (3-4-1-2): Pisseri 6, Aya 6.5, Esposito 5.5, Silvestri 6.5, Calapai 6 (37′ st Ciancio sv), Biagianti 6.5, G. Rizzo 6, Baraye 6, Lodi 6.5 (26′ st Bucolo 6), Curiale 6.5 (15′ st Barisic 6), Marotta 6.5. In panchina Pulidori, Lovric, Scaglia, A. Rizzo, Angiulli, Brodic, Vassallo, Manneh. Allenatore: Sottil 6
Arbitro: Camplone di Pescara 6.
Reti: 24′ pt Curiale, 46′ st Floro Flores
Note: spettatori 6.500 circa. Espulso al 45′ st Esposito per doppia ammonizione. Ammoniti Floro Flores, Cigliano. Angoli 6-3. Recupero pt 0′, st 5′.

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