Coni, ecco l’autoriforma

Coni, ecco l’autoriforma

ROMA – Una sezione speciale del Collegio di Garanzia con competenza esclusiva in primo grado sull’ammissione o l’esclusione dalle competizioni delle società sportive dei campionati professionistici di Serie A, B, C di calcio e della Serie A1 di pallacanestro.

È quanto deliberato dalla Giunta del Coni odierna. Inoltre, prevista la creazione di un registro unico dei giudici dello sport, con sorteggio e rotazione. “Sono scelte condivise millimetro per millimetro con il governo e in grandissima parte idee venute dal mondo dello sport”, ha specificato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in conferenza stampa.

Si tratta della cosiddetta auto-riforma della giustizia sportiva invocata dal governo a seguito del blocco dei ripescaggi nella Serie B di calcio e quindi dei rimpalli di competenze tra Collegio di Garanzia e giustizia endofederale sui relativi ricorsi.”L’obiettivo è quello di avere un procedimento veloce e con un unico grado presso il Coni – ha aggiunto il capo dello sport – il presidente e i componenti saranno decisi con autorità vigilante”.

Malagò ha anche commentando la situazione ancora incerta sul format della Serie B: “Il problema è che nessuno ha mai veramente detto quali società avrebbero potuto essere ripescate in Serie B. Questo ha creato il vulnus. E non era una competenza del Collegio di Garanzia dello Sport, bensì endofederale: è tutta una problematica nata all’interno del mondo del calcio”.

“Tutto questo poteva essere evitato? Nella vita quasi sempre le cose sono evitabili, salvo alcune sovrannaturali – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano al termine della Giunta nazionale odierna al Foro Italico -. Non commento le decisioni della giustizia, ma do la mia chiave di lettura: scoprire dalla mattina alla sera che tre società sono fallite nella stessa categoria è un fatto eccezionale, un record assoluto della storia del calcio. Parlo di Avellino, Bari e Cesena, peraltro per motivi diversi. E così ci si è ritrovati improvvisamente a sistemare questa vicenda. Di sicuro bisognava assumersi delle responsabilità e decidere chi doveva stare dentro e chi fuori”.

Nel pomeriggio il Consiglio nazionale del Coni ha approvato l’autoriforma della giustizia sportiva. Hanno votato tutti a favore tranne il numero uno della Fin, Paolo Barelli, perplesso “sulla nomina dei giudici del Collegio sentita l’autorità di governo: per alcune federazioni internazionali, come la Fina nel nostro caso, questa è già un’invasione dell’autonomia. Un’entrata a gamba tesa del governo, un passo indietro nell’ambito dell’autonomia delle federazioni”, le parole di Barelli. “Come da tradizione”, ha ironizzato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che incassa anche la perplessità del presidente della Fip, Gianni Petrucci, il quale tuttavia ha annunciato il voto a favore.

“Voto a favore ma con riserva: quella di stimolo al mondo del calcio che sta lavorando per eliminare le cause di questi processi. Provo un senso di grande amarezza, perché il provvedimento legislativo certifica l’incapacità da parte di alcuni organismi sportivi che purtroppo ancora oggi non riescono a dare risposte”, ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, intervenendo alla discussione. “Voto a favore anche per ammortizzare quell’amarezza, ritenendo che la maggior parte di tutti i provvedimenti e i procedimenti relativi i professionisti al 90% riguarda il mondo del calcio. Questo mi amareggia perché il nostro mondo non è stato in grado di dare una risposta concreta”. “Non so se ci sarà una conversione di questo decreto legge – ha concluso Gravina – ma nel caso ci dovesse essere la possibilità di coinvolgere il mondo endofederale sarebbe un successo per tutti”.

Il consiglio nazionale ha anche approvato la nomina a procuratore generale del Coni del Prefetto Ugo Taucer. “La persona – ha evidenziato il presidente del Coni Malagò – che dà le maggiori garanzie per questo nuovo ruolo”.

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