Palermo, turnover continuo

Palermo, turnover continuo

PALERMO – “Mi vedo e mi sento con Foschi tutti i giorni. Il direttore fa da tramite con Zamparini e penso che il presidente sia soddisfatto del nostro rendimento”. Così l’allenatore del Palermo Roberto Stellone risponde a chi gli chiede se ha avuto modo di parlare con il patron.

Maurizio Zamparini, dopo il pareggio interno contro il Venezia, aveva criticato i troppi cambi di uomini, ma la strategia dell’allenatore del Palermo si è fino ad ora rivelata vincente. “Zamparini mi manda messaggi con Foschi – continua Stellone – e quello che mi deve dire mi arriva attraverso il direttore. Il campionato è lungo e bisogna affrontare ogni partita con il coltello fra i denti”.

“La Serie B – continua Stellone – è questa. Serve affrontare ogni partita con la qualità che abbiamo alla quale vanno aggiunte rabbia e voglia di vincere per prevalere su ogni avversario. A volte ci viene bene a volte meno. Ma quello che conta in questo momento è recuperare su chi ci precede in classifica. L’obiettivo è arrivare al primo posto il prima possibile e poi mantenere la testa della classifica fino all’ultimo. Abbiamo le carte in regola per arrivare fino alla fine in vetta”.

Sabato alle 15 al Barbera sarà di scena il Cosenza di Piero Braglia. Per i rosanero sarà l’ultima sfida delle quattro ravvicinate in cui Stellone ha fatto ricorso al turnover. “Cambierò altri quattro o cinque giocatori, fa parte di una rotazione organizzata, legata alle partite ravvicinate. Contro le squadre di Braglia – dice Stellone – non è mai facile. Contro il Palermo poi tutti danno sempre il massimo. C’è l’idea che si può giocare a viso aperto perché tanto non hai niente da perdere e questo può metterci in difficoltà. Queste sono quelle partite in cui se non sblocchi subito il risultato puoi andare in sofferenza. Per questo servirà una corsa in più, un tiro da fuori in più contro un Cosenza organizzato che cercherà di fermarci in tutti i modi possibili”.

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