Zamparini, congedo amaro

Zamparini, congedo amaro

PALERMO – “Mi avete accusato ingiustamente, avete detto che non volevo vendere, ma cercavo un acquirente da cinque anni. Avete interpretato male il mio pensiero. Al club si sono avvicinate persone che mi volevano truffare e il Palermo non merita questo”. Anche all’ultima conferenza stampa, Maurizio Zamparini non perde occasione per una stilettata a chi lo ha criticato nelle ultime stagioni.

L’ex patron del Palermo calcio, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova società che ha acquisito il club rosanero, ha fatto un excursus della propria gestione, poi è andato via senza accettare domande.

“Non so se dire se questo è un giorno bello o triste – ha ammesso Zamparini – il calcio è stata una cosa importantissima della mia vita ed è una cosa triste lasciare il Palermo. Ho avuto la fortuna di trovare chi continuerà il mio lavoro come un padre ha la fortuna quando trova un figlio che porta avanti quello che ha fatto nel corso della propria vita”.

In mattinata Zamparini ha fatto gli onori di casa a Boccadifalco, dove il Palermo si stava allenando in vista della partita di sabato a Padova. L’ormai ex proprietario del Palermo ha accompagnato Richardson, Belli e Platt nella visita al centro sportivo.

La delegazione inglese è atterrata in città con un volo proveniente da Milano alle 11.42 e trenta minuti dopo ha varcato il cancello del centro sportivo militare di Boccadifalco. Il corteo “presidenziale” era aperto dall’auto del team manager Vincenzo Todaro con Maurizio Zamparini, nella vettura che seguiva c’era tutto il nuovo gruppo dirigenziale rosanero.

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