Caruso, il sogno è terminato

Caruso, il sogno è terminato

PARIGI (FRANCIA) – Salvatore Caruso si ferma al terzo turno del Roland Garros maschile.

Il tennista di Avola, proveniente dalle qualificazioni e protagonista di un vero exploit nei primi due turni, si è arreso in tre set (6-3, 6-3, 6-2) al serbo Novak Djokovic, leader della classifica Atp e testa di serie numero 1, che accede così agli ottavi di finale.

“Ho riempito il mio box per la sfida con Djokovic. Meglio tardi che mai…”, racconta Caruso dopo aver affrontato sul Philippe Chatrier, uno degli stadi piu’ prestigiosi del mondo, il numero uno del mondo Djokovic. “Mi sono goduto ogni momento, ieri sera sono arrivati i miei genitori Enzo e Lina. Stamattina è arrivata mia sorella Rossella, mentre mio fratello Antonio era già qui a Parigi da qualche giorno”.

Il tennista di Avola racconta il match: “Sono soddisfatto per come è andata, per come ho gestito l’emozione di un palcoscenico così importante davanti a tanta gente. Non vedo l’ora di tornarci. Soprattutto nei primi due set me la sono giocata quasi alla pari contro il numero uno del mondo, poi nel terzo sono un po’ sceso di livello. Lui però non cala mai, è impressionante. Ecco, questo mi deve servire da insegnamento: per giocare contro avversari così forti devi salire di livello ed essere più costante, più solido in ogni momento della partita”.

La differenza l’hanno fatta le palle break: zero su cinque per il 26enne siciliano, 5 su 11 per Djokovic. “Lui sulle palle break è stato sempre molto bravo, niente da dire”, ammette. Lascia Parigi con il best ranking: era numero 147, salirà al numero 121. “Mi sono cancellato dal challenger di Poznan della prossima settimana perché dopo tanti match a Parigi tra qualificazioni e tabellone principale, sei in totale, devo recuperare. Sono affaticato – conclude – ripartirò dalla stagione sull’erba”.

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