Un sogno chiamato Serie B
Un sogno chiamato Serie B

Un sogno chiamato Serie B

La notizia arriva in serata. Un colpo di fulmine estivo che potrebbe cambiare d’un tratto gli orizzonti rossazzurri. Riguarda il Novara, ma indirettamente anche il Catania.

Il Tribunale Federale Nazionale–Sezione Disciplinare della Figc ha accolto il ricorso del club piemontese, che contestava i criteri di ripescaggio in Serie B, negato alle società penalizzate negli ultimi tre anni per motivi amministrativi, aspetto che estrometteva anche gli etnei da tale eventualità.

“Il Tfn – recita il comunicato ufficiale – annulla la delibera del Commissario Straordinario FIGC di cui al CU n. 54 del 30.5.2018 nella parte in cui a pag. 14, punto D.4 del CU sopra richiamato, si legge che “le Società che hanno scontato nelle s.s. 15-16, 16-17 e 17-18 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico”.

Il via libera del Novara spiana così la strada anche al Catania, che è rimasto alla finestra in attesa di sviluppi ma è pronto ad accodarsi – ed eventualmente a battagliare – per chiedere il ripescaggio in B.

Due i posti certamente disponibili e il Catania – secondo i criteri stabiliti (50% determinato dai punti ottenuti nello scorso torneo, 25% dallo storico dei campionati disputati e 25% dalla media spettatori) ed essendo venuto meno il 30 maggio l’altro ostacolo legato agli illeciti sportivi (la nuova delibera lo rende pregiudizievole solo per le due stagioni successive all’illecito medesimo) – occuperebbe proprio una delle prime due posizioni nella speciale graduatoria insieme al Novara precedendo tutte le altre, a cominciare da Siena e Ternana. Non occorrerà presentare un secondo ricorso, andrà piuttosto inoltrata domanda di ripescaggio (con 700 mila euro a fondo perduto).

Cosa succederà adesso? Si attendono per prima cosa le mosse della Figc, che potrebbe appellarsi dando vita a un contenzioso, e il deposito delle motivazioni. Toccherà poi al consiglio federale, venerdì 20 luglio, ufficializzare le società ammesse ai prossimi campionati (in B rischia pure l’Avellino causa fideiussione presentata oltre la scadenza), il resto sarà una conseguenza. Che può, realisticamente, riportare il Catania in B.

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