“Non si cede un club in 24 ore”

“Non si cede un club in 24 ore”

PALERMO – “Come procede la trattativa? Si lavora, si lavora. Voi sapete benissimo che noi dobbiamo fare questa operazione, ma io sto pensando al Padova”. Così Rino Foschi all’ingresso allo stadio Barbera risponde ai cronisti che gli chiedono le ultime sulla trattativa con York Capital per la cessione del club rosanero.

“Questa non è un’operazione che si fa in due ore, stiamo lavorando – continua – Come comunichiamo con il fondo? Stiamo comunicando con gli avvocati, stiamo cercando di fare le cose seriamente e per bene. Vediamo come si evolverà, ma non è semplice”.

La testa è sì alla società, ma soprattutto al campo in un momento topico della stagione. Lunedì sera il match contro il Padova. “E’ una partita difficilissima, la più difficile del campionato. E’ una gara trappola e per noi le gare trappola, vedi la Salernitana, sono sempre state difficili. Bisogna caricare la città, la gente e i giocatori: questa è la partita più importante dell’anno”.

“Incontrerò la squadra? Subito, con la testa sono già proiettato alla gara di lunedì”, continua Foschi che sulla presenza allo stadio del procuratore Beppe Accardi dice: “E’ un amico mio, mi aspettava per parlare di due giocatori. Accardi è stato un mio giocatore, l’ho preso da piccolino, è un mio amico”.

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