Il Trapani ce la fa, il Foggia no

Il Trapani ce la fa, il Foggia no

Il Trapani parteciperà al prossimo torneo di Serie B, il Foggia dovrà rinunciare alla C. Nell’ultimo giorno utile per perfezionare le pratiche per l’iscrizione ai campionati, arrivano buone notizie per i granata neopromossi e cattive per i rossoneri, appena retrocessi e potenziali avversari del Catania (iscrittosi regolarmente) nella prossima stagione.

La nuova proprietà del Trapani ha diffuso una nota per confermare l’avvenuto adempimento degli oneri previsti: “Dopo l’atto notarile di venerdì pomeriggio alle 16.30, come promesso, la nuova proprietà rappresentata da Lorenzo Giorgio Petroni ha depositato presso gli uffici della Lega B a Milano per il Trapani calcio srl la fidejussione di 800.000 euro emessa da Generali. Sono stati inoltre eseguiti – si legge nel comunicato – tutti i pagamenti obbligatori necessari all’iscrizione oltreché altre spese che si sarebbero potute pagare successivamente. Questo straordinario risultato, considerati gli strettissimi tempi a disposizione, non sarebbe stato possibile senza il determinante impegno del Sindaco Giacomo Tranchida che ringraziamo sentitamente”.

Niente da fare, invece, per il Foggia. Nonostante il club abbia depositato la domanda di iscrizione al campionato di Serie C, il futuro della squadra rossonera pare segnato. La società ha sì consegnato in Lega Calcio a Firenze la documentazione idonea all’iscrizione al campionato di Lega Pro, con i 150mila euro della quota di iscrizione e i 350mila euro di fideiussione assicurativa, più una serie di documenti amministrativi. Questo però non basta, perché il Foggia Calcio non ha attestato il pagamento delle spettanze relative al mese di maggio a calciatori, tesserati e dipendenti. E il nuovo regolamento di quest’anno della Lega Calcio non ammette deroghe.

Nei giorni scorsi il sindaco di Foggia, Franco Landella, aveva lanciato un appello a imprenditori locali e tifosi rossoneri, promuovendo una sorta di colletta per garantire la salvezza del Foggia. Sono stati raccolti poco meno di 650mila euro. Per poter completare il pagamento degli stipendi e garantire l’iscrizione al campionato, ne mancano circa 700mila. Da indiscrezioni delle ultime ore, molti imprenditori all’ultimo momento si sarebbero tirati indietro. Intanto in giornata un gruppo di tifosi si è riunito davanti ai cancelli della Tamma, società dei fratelli Sannella, patron dei Foggia Calcio. Gli ultras sono stati scortati da cinque volati della polizia. Nelle prossime ore si riunirà il Consiglio Federale, per la ratifica delle domande depositate. In caso di fallimento il titolo sportivo passerà nelle mani del primo cittadino, che dovrà elaborare un bando pubblico per trovare imprenditori disposi a investire nella squadra che, nel prossimo campionato, potrebbe ripartire dalla serie D.

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