“Spero di entrare nella storia”

“Spero di entrare nella storia”

“Ho scelto Andrea Camplone con cognizione di causa: vogliamo riappropriarci del gioco, e migliore allenatore non c’era. Sempre con l’obiettivo di fare questo benedetto salto di categoria”. E’ meno ingombrante del solito, Pietro Lo Monaco, all’inizio della presentazione del nuovo tecnico del Catania. Qualche siparietto con i giornalisti, ma solo poche parole per introdurre Camplone e il direttore sportivo Christian Argurio che gli stanno ai lati.

“SPERO DI ENTRARE NELLA STORIA”. “Sono felicissimo – esordisce l’allenatore -: non mi aspettavo la chiamata del direttore, non quest’anno. Me l’aspettavo l’anno scorso. Ho preso il primo aereo e sono corso. Il Catania appartiene a categorie più alte, spero di entrare nella storia di questa società”.

4-3-3 E PALLA A TERRA. “Mi piace che la mia squadra giochi da dietro, palla a terra, con grande velocità – spiega Camplone -. Preferisco il 4-3-3 ma ci vogliono almeno due moduli, quindi proverò anche la difesa a 3”.

SPREGIUDICATO E TESTONE. “Come mi definisco? Mi sento un allenatore spregiudicato, un testone, un metodico, non un chiacchierone. Mi piace attaccare con più uomini, quindi rivedrò qualcosa rispetto all’anno scorso”.

CONTROCORRENTE. “A Coverciano consigliano ai tecnici di fare contratti di due anni, io vado controcorrente e li firmo sempre annuali. Cosa manca al Catania? Penso un po’ di gamba a centrocampo, ma parliamo di una squadra che è arrivata quarta, quindi non era così male”.

GIORNALISTI ESILARANTI. Lo Monaco riprende il controllo della conferenza. “L’unica cosa lieta dell’estate è stata la lettura dei giornali. Davvero esilaranti. Addirittura qualcuno con mente allegra e ballerina ha scritto che prenderemo 10 giocatori. La nostra situazione economica è quella che è, di sicuro non possiamo strafare. Ormai abbiamo preso una strada chiara, netta: quella del risanamento”.

QUALCOSA E’ ANDATO STORTO. L’anno scorso non ho sentito alcun giornalista che non abbia pronosticato la promozione. Poi c’è la realtà e certe cose vanno storte, come nel caso di Semenzato, che ha giocato molto al di sotto del suo livello e poi a Pordenone è stato promosso”, prosegue Lo Monaco. “Detto questo è normale che se un giocatore va via, ne arriva un altro. Come è capitato per Pisseri e Furlan, anche se per il primo non è stata ancora trovata una sistemazione, dunque cominceremo il ritiro con entrambi. Ma fidatevi: allestiremo una squadra importante”.

NUOVO ACQUISTI. “Vi ufficializzo che Ezequiel Carbone guiderà la seconda squadra e coordinerà il settore giovanile. Per quanto riguarda i calciatori, finora ne abbiamo presi 4 – dice Lo Monaco -. E siamo in dirittura di arrivo per altre due-tre cosette, poi penso che ci fermeremo. Ma vuoi vedere che alla fine metteremo assieme quei famosi 10?”.

SERIE A, B E C. “La stagione scorsa non è stata affatto disastrosa. E ora il Catania è una società forte. Tenendo presente che in Serie C se sei bravo ci vai sotto. Se sei bravo in Serie B fai 0-0 e se sei bravo in Serie A fai Torre del Grifo”, conclude Lo Monaco.

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