“Servono regole chiare”

“Servono regole chiare”

ROMA – “Dopo l’entusiasmante spettacolo degli ultimi play off, la vicenda Cerignola impone, al di là degli esiti giudiziari, di tenere sempre presente la complessità dei fenomeni da governare e la necessità di non perdere mai di vista le stelle polari della trasparenza e della legalità”. E’ quanto dichiara il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli dopo il decreto del Tar del Lazio che ha rinviato al 9 settembre la decisione sulla possibile ammissione del Cerignola in Serie C.

“Per sgombrare il campo da ogni equivoco è necessario preliminarmente dire che l’Audace Cerignola è una società sana e seria, che si è comportata come tale anche nella realizzazione delle proprie infrastrutture – ha aggiunto Ghirelli – La questione che si è aperta è la seguente. Da un lato, tutta la materia dei ripescaggi e delle riammissioni richiede termini certi e regole inderogabili volte ad evitare che vi possano essere comportamenti arbitrari. Dall’altro le decisioni del Giudice sportivo hanno evidenziato, nella normativa relativa alle certificazioni dei manti in sintetico, profili di ambiguità e di scarsa trasparenza”.

“Si aggiunga – prosegue Ghirelli – che l’attuale disciplina delle certificazioni dei manti in sintetico suscita notevoli perplessità in ordine ad una effettiva apertura del mercato in conformità alle costanti indicazioni dell’Antitrust, ai costi che debbono sopportare le società ed alla estrema discrezionalità che caratterizza il sistema delle autorizzazioni provvisorie. Si comprende, allora, l’urgenza di una regolamentazione di questo tema che dia certezza e trasparenza, eliminando le zone grigie e la discrezionalità. Ed è questo, appunto, il segnale che occorre cogliere e che viene dalla vicenda Cerignola”.

Per tutti questi motivi Ghirelli conclude con una richiesta verso la Federcalcio: “Anche in quest’ambito devono trovare al più presto piena realizzazione quei principi di legalità e di trasparenza, ai quali si è ispirata la Federazione, con la fattiva collaborazione della Lega Pro, nella precisa volontà di dare al calcio un sistema normativo e di licenze nazionali idoneo ad escludere qualsiasi arbitrarietà”.

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