Catania, la corsa continua

Catania, la corsa continua

a.cig.) La corsa continua. Tra mille ostacoli, in campo e fuori, ma continua. Il Catania tiene viva la speranza di un buon piazzamento in chiave play off grazie a un nuovo colpo esterno in Coppa Italia.

Dopo Potenza, ecco Catanzaro. Troppo spesso tremebondi lontano dal Massimino, i rossazzurri superano un altro step in trasferta nella coppa di categoria espugnando il Ceravolo e approdando alle semifinali contro la Ternana (andata il 29 gennaio, ritorno il 12 febbraio: il sorteggio in programma tra due giorni stabilirà chi disputerà la prima gara fuori casa).

Considerati il distacco dalle migliori in campionato e le prospettive garantite alla vincente del trofeo (o alla finalista, nel caso in cui la vincente dovesse concludere la regular season in uno dei primi tre posti del proprio girone), vale davvero la pena di tenere nella massima considerazione quella che negli anni scorsi è stata spesso vista come una seccatura o poco più: difficile ipotizzare un percorso alternativo per garantirsi, come accadrebbe nel caso in questione, l’accesso diretto alla fase nazionale degli spareggi promozione saltando i primi due turni della fase del girone.

In un momento pieno di fosche nubi che si addensano sul futuro societario, il raggio di sole arriva dal ventoso stadio catanzarese, dove gli etnei sono costretti a giocarsi il pass per il turno seguente contro una squadra che, come loro, ha rivalutato giocoforza la Coppa Italia a causa delle esitazioni in campionato.

Non a caso entrambi gli allenatori azzerano, o quasi, il turnover. Il 4-2-3-1 proposto da Lucarelli è quello abituale, con le eccezioni legate al portiere Martinez, scelto come numero uno in Coppa Italia, e a Curiale, sostituto dell’infortunato Di Piazza. Grassadonia, che non cambia neppure l’estremo difensore confermando Di Gennaro tra i pali, si affida al 3-5-2 con la coppia Kanoute-Fischnaller in avanti.

Il Catania merita di spuntarla perché ci mette coraggio, volontà e spirito battagliero. E perché tiene sotto controllo senza troppi patemi un avversario che esattamente un mese fa lo aveva battuto per 3-0, seppur con l’aiuto determinante dell’espulsione di Bucolo.

Allora Lucarelli aveva provato un 3-4-2-1 figlio del 3-5-2 dell’inizio della sua gestione con Biagianti terzo centrale difensivo, stavolta propone un modulo più adatto all’organico attuale e Biagianti, pur partendo dalla panchina, trova il modo di diventare comunque un uomo-chiave, seppur in maniera diversa e migliore.

Pur con tutti i noti limiti di organico, i rossazzurri mostrano, rispetto all’uscita precedente, di essere cresciuti in compattezza e copertura del campo (e qui vanno sottolineati i meriti del tecnico livornese).

I padroni di casa, in un periodo tutt’altro che brillante e scaduti di tono rispetto all’epoca Auteri, faticano a rendersi pericolosi e sino all’intervallo non vanno oltre una conclusione di Fischnaller sul fondo e un gol annullato a Kanoute per una precedente spinta in area ai danni di Dall’Oglio.

Gli etnei mantengono il baricentro alto e ci provano con un tiro sul primo palo di Curiale deviato in angolo da Di Gennaro, un rasoterra di poco a lato di Mazzarani e un colpo di testa a lato dello stesso Mazzarani.

In avvio di ripresa Lucarelli rimpiazza l’ammonito Dall’Oglio con Biagianti per allontanare il pericolo rosso e vede Silvestri sfiorare il gol con un colpo di testa alto da ottima posizione su angolo di Di Molfetta.

Il Catanzaro ha un numero maggiore di opzioni rispetto agli avversari, ma a pescare qualcosa in più dalla panchina è Lucarelli e non Grassadonia. L’ingresso di Bianchimano e Giannone non scuote i padroni di casa, che continuano a provare avventurose uscite dal basso su un campo in pessime condizioni accumulando errori su errori.

Va meglio al Catania, che dopo Biagianti butta nella mischia Catania e soprattutto Sarno, dal cui prezioso sinistro parte la parabola su punizione che porta alla rete: Calapai raccoglie il traversone sul secondo palo, Di Gennaro ci mette una mano, Esposito tira a botta quasi sicura trovando l’opposizione di Favalli e Biagianti ribadisce in rete.

E’ il gol-vittoria, che i rossazzurri proteggono con perizia. Lucarelli passa al 3-5-2 inserendo Marchese e Llama e il Catania tiene bene, avvalendosi della crescita di elementi come Esposito e Pinto. Al resto ci pensa Martinez, pronto nel dire due volte di no a Giannone. Llama avrebbe anche un paio di opportunità propizie per chiudere i conti, ma in entrambi i casi il raddoppio non arriva.

Poco male. I rossazzurri possono esultare lo stesso con i 7 tifosi (sì, 7) al seguito. E in un periodo come quello attuale, pieno di preoccupazioni per il futuro di una società in difficoltà, vale la pena godersi sino in fondo una gioia sul campo.

CATANZARO-CATANIA 0-1
Catanzaro (3-5-2): Di Gennaro 6, Riggio 5.5, Martinelli 5, Nicoletti 5.5, Statella 5, Tascone 6, Maita 6, De Risio 5.5 (17′ st Giannone 6), Favalli 6, Kanoute 5 (17′ st Bianchimano 5), Fischnaller 5 (40′ st Mangni sv). A disposizione Mittica, Urso, Elizalde, Novello, Di Livio, Figliomeni, Risolo, Casoli, Bayeye. All. Grassadonia 5
Catania (4-2-3-1): Martinez 6.5, Calapai 6, Silvestri 6, Esposito 7, Pinto 6.5, Rizzo 6.5, Dall’Oglio 6 (1′ st Biagianti 7), Biondi 6 (18’ st Sarno 6.5), Mazzarani 6 (37′ st Llama sv), Di Molfetta 5.5 (36′ st Marchese sv), Curiale 5.5 (17’ st Catania 6). A disposizione Furlan, Noce, Bucolo, Saporetti, Fornito, Carboni. All. Lucarelli 7
Arbitro: Miele di Nola 6.5
Rete: 30′ st Biagianti.
Note: ammoniti Silvestri, Dall’Oglio, De Risio, Martinelli, Fischnaller, Riggio. Recupero 0′ e 4′.

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