Catania, via Lodi

Catania, via Lodi

L’avventura di Ciccio Lodi a Catania si è ufficialmente conclusa. Il regista napoletano, finito ai margini del gruppo etneo, è stato ceduto a titolo definitivo alla Triestina.

Atterrato ieri sera all’aeroporto di Ronchi dei Legionari, il giocatore ha sostenuto stamane le visite mediche e ha quindi firmato il contratto che lo lega alla formazione alabardata sino a giugno del 2021 (foto Us Triestina Calcio) chiudendo così la sua storia in rossazzurro.

Dopo un avvio di stagione caratterizzato da cinque gol nelle prime sei giornate, il play 35enne, sempre titolare durante la gestione Camplone, ha progressivamente perso terreno nelle gerarchie della squadra affidata a Lucarelli raggranellando appena tre presenze da subentrante nelle ultime sei uscite.

La necessità del club di alleggerire il monte ingaggi ha propiziato la cessione del centrocampista, tornato a Catania nel 2017-2018, in C, dopo il primo ciclo in Serie A, apertosi nel febbraio 2011 e chiusosi nel giugno 2014 con l’intermezzo vissuto col Genoa.

Con gli etnei il numero 10 ha collezionato 206 presenze e 50 reti, diventando il secondo marcatore di sempre in maglia rossazzurra alle spalle di Peppe Mascara (60 gol).

Sulla official fan page del giocatore su Instagram nei giorni scorsi è apparso un messaggio dai toni polemici, dal quale Lodi ha poi preso le distanze: “Ho lasciato la Serie A per il Catania, credevo in un progetto che purtroppo non è andato a buon fine, amo questa terra e questa città. Ma mi sento ancora un giocatore, forse meritavo altri trattamenti, avevo intenzione di chiudere la carriera qui, mi dispiace per la situazione venutasi a creare, ma vi garantisco non dipesa dalle mie scelte”.

Nel pomeriggio odierno, tramite il sito ufficiale, è apparsa una nota di saluto del giocatore: “E’ tutto così strano. Io con un’altra maglia. Io senza l’Etna a proteggere me e la mia famiglia. Io senza la mia seconda pelle. Quella rossa e azzurra. È stato un gesto d’amore anni fa di tornare a Catania e lasciare la Serie A. Così come gesto d’amore e d’affetto verso questa società, è questo mio addio. Non avrei mai messo in difficoltà il mio Catania. Ed allora vado via. Non ci avevo mai pensato. Non era in preventivo. Ero convinto di chiudere la mia carriera a Catania. Ma è andata così”.

“Amo Catania. Amo il Catania. E sarò per sempre rossazzurro. Non farò mai nessunissima polemica – continua – perché il mio legame con questa città e questa società è stato, sarà e resterà eterno. Ed allora GRAZIE, a chi mi ha sostenuto sempre. A chi mi ha sostenuto meno. A chi mi ha dato la possibilità di indossare ancora una volta quella maglia. A chi mi ha allenato. Ai miei compagni. Ma soprattutto ai tifosi del Catania, anima di questa città. Ero tornato per contribuire al ritorno nel calcio vero del mio Catania. Non ce l’abbiamo fatta. Non ce l’ho fatta. Una traversa e qualche negligenza ci hanno risvegliato dal sogno. E questo sarà per sempre il mio grande rimpianto. Ma per il Catania si tifa sempre, nella buona e nella cattiva sorte.  Ciao Catania. Non sarà mai un addio. Mai. Perché questa sarà per sempre casa mia”.

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