“Riapriamo, ma non in guerra”

“Riapriamo, ma non in guerra”

L’emergenza coronavirus si fa sentire anche nel mondo dello sport siciliano. Non solo quello agonistico o di vertice, ma pure per quel che riguarda l’attività di base e tutti i professionisti del settore.

In vista di un possibile allentamento del lockdown in Sicilia, Francesco Dato, direttore di Ekipe Club, ha rivolto un videoappello al governatore Musumeci a nome dei maggiori centri sportivi siciliani.

“La ringraziamo – dice Dato – per avere avuto il coraggio di chiudere la Sicilia prima della Lombardia. Sappiamo che adesso sta stabilendo il cronoprogramma della riapertura. Le chiediamo di farci ripartire solo quando gli scenari saranno più ottimistici”.

“Siamo delle fabbriche del benessere – aggiunge Dato – le persone non possono pensare di venire da noi ed ammalarsi. Possiamo aspettare. La data che ci indicherà dovrà assolutamente produrre indicazioni positive e non misure più severe di quando abbiamo chiuso”.

“Possiamo misurare la temperatura a chi arriva, sanificare i locali e fare rispettare il metro di distanza nei corsi – spiega Dato – ma più di questo non si può fare, è utopia. Trattateci come la scuola. Diamo valori e benessere, non possiamo aprire in un momento in cui siamo in guerra. Quando deciderà la data nella quale si ripartirà lo faccia con responsabilità. Abbiamo costi enormi di gestione, non ci faccia morire”.

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