Serie C, si gioca

Serie C, si gioca

ROMA – L’Assocalciatori, in considerazione dell’evoluzione delle trattative con la Lega Pro sul problema delle liste dei calciatori professionisti utilizzabili, ha revocato lo sciopero indetto per la prima giornata di campionato, pur mantenendo lo stato di agitazione già in precedenza proclamato, in attesa dell’assemblea delle società di Lega Pro.Si va verso l’allargamento delle liste a 24 elementi, più un ulteriore tesserato classe 2001.

“Si gioca. Da domani ha ufficialmente inizio il campionato Serie C 2020-2021”, ha confermato Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro. “E’ un fatto estremamente positivo – ha aggiunto – Si è lavorato in sinergia per riuscire a raggiungere l’obiettivo comune di tornare a far rotolare il pallone in campo. La prossima settimana sono già state fissate due riunioni con le nostre società per confrontarsi e deliberare sulle proposte di modifica che con l’Aic, ai cui rappresentanti va il mio ringraziamento, abbiamo ragionato di apportare. Un ringraziamento particolare va al presidente Gravina per l’importate contributo. Abbiamo dato, tutti insieme, un segnale di rispetto alla passione dei tifosi”.

“Ha vinto il buon senso, è un successo del calcio italiano”, ha commentato, dal canto suo, il presidente della Figc Gabriele Gravina. “I tifosi della Serie C – le parole del presidente federale – meritano di ricominciare, intere città aspettano da mesi di riappropriarsi del proprio campionato. E la soluzione che è stata trovata scongiura uno stallo che avrebbe compromesso la loro grande passione. Con un dialogo ampio e articolato sulla sostenibilità della Serie C, la Figc si è assunta l’onere di avvicinare posizioni molto distanti. Desidero ringraziare sia l’Aic che la Lega Pro per la disponibilità e la responsabilità dimostrata, d’ora in avanti sarà il campo a parlare”.

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