Palermo: un punto e due rossi

Palermo: un punto e due rossi

Un punto a Catanzaro e due squalificati per il derby col Catania.

Reduce da 17 giorni di stop obbligato a causa dell’emergenza Covid, il Palermo torna dal Ceravolo con un pareggio strappato in doppia inferiorità numerica e con due squalifiche in arrivo che complicheranno non poco il lavoro di Boscaglia per l’atteso posticipo di lunedì con i rossazzurri.

I rosanero si presentano in Calabria con un 4-2-3-1 nel quale Kanoute, Rauti e Valente agiscono alle spalle del centravanti Saraniti.

Gli ospiti partono meglio del Catanzaro, che manda in panca l’ex rossazzurro Curiale proponendo un 3-5-2 con Evacuo e Di Massimo in avanti, e al 20′ divorano il vantaggio con Kanoute: l’ex di turno, da posizione a dir poco propizia, non riesce a inquadrare la porta su assist di Broh.

Il Palermo si rende insidioso soprattutto con Valente a sinistra, ma alla mezz’ora per non andare sotto serve una prodezza di Pelagotti su un colpo di testa ben indirizzato da Evacuo.

Nove minuti più tardi il gol mancato dai padroni di casa è invece tutta farina del sacco di Di Massimo, che fallisce il pallonetto a tu per tu con Pelagotti a conclusione di un contropiede condotto da Baldassini. L’attaccante giallorosso tenta di riscattarsi qualche istante dopo, ma il suo diagonale dalla sinistra finisce largo.

La gara si complica in avvio di ripresa, quando il Palermo resta in dieci per l’espulsione di Broh, già ammonito e nuovamente sanzionato col giallo per un intervento a centrocampo su Baldassin.

Il Catanzaro cerca subito di approfittarne, ma il destro dal limite di Garufo si perde sul fondo. Filippi, vice dello squalificato Boscaglia, rimpiazza Saraniti con Accardi per puntellare i suoi, che ci provano con una punizione di Almici da posizione defilata sulla quale Branduani si salva in tuffo.

Calabro manda in campo anche Corapi e Curiale azzardando un undici con quattro attaccanti e ottenendo a venti minuti dalla fine un rigore assai dubbio decretato dall’arbitro Perenzoni tra le proteste ospiti per un contrasto di spalla tra Di Massimo e Crivello, che viene anche espulso: dal dischetto Evacuo non sbaglia.

In doppia inferiorità numerica, il Palermo sembra condannato alla sconfitta ma a tre minuti dallo scadere è Almici, da posizione simile a quella che lo aveva visto insidiare la porta di Branduani a metà ripresa, a pescare il jolly con una punizione che Evacuo devia nella propria porta. Il Catanzaro si riversa in avanti, ma non va oltre due tiri senza esito di Di Massimo.

CATANZARO-PALERMO 1-1
Catanzaro (3-5-2): Branduani 6; Fazio 5.5, Riccardi 5.5 (21′ st Curiale 5.5), Martinelli 6; Garufo 6 (11′ st Carlini 6), Verna 6, Altobelli 5.5 (21′ st Corapi 6), Baldassin 5.5 (11′ st Casoli 6), Contessa 5.5 (36′ st Pinna); Evacuo 6, Di Massimo 5. In panchina: Iannì, Di Gennaro, Cusumano, Salines, Di Piazza, Riggio, Pinna, Risolo. Allenatore: Calabro 5.5
Palermo (4-2-3-1): Pelagotti 6.5; Almici 6.5, Palazzi 6, Marconi 6 (40′ st Lucca sv), Crivello 5; Odjer 5.5, Broh 5; Kanoute 5, Rauti 5.5 (44’st Peretti sv), Valente 6; Saraniti 5 (10′  st Accardi 5.5). In panchina: Faraone, Doda, Corrado. Allenatore: Filippi 6.5
Arbitro: Perenzoni di Rovereto 4.5
Reti: 30′ st Evacuo, 43′ st aut. Evacuo.
Note: ammoniti Contessa, Riccardi, Broh, Rauti, Curiale, Odjer. Espulsi al 4’st Broh per somma di ammonizioni, al 27′ st Crivello per fallo su chiara occasione da gol. Angoli 7-3 per il Palermo. Recupero: 1′; 4′.

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